20 Settembre 2010 -- PROLOGO – Sampdoria e Napoli reduci dai pareggi dell’Europa League si affrontano per il posticipo della terza giornata di campionato. La squadra di Di Carlo recupera in attacco Pazzini e si affida al classico 4-4-2 con Curci tra i pali, Zauri, Gastaldello, Lucchini e Zigler in difesa, Semioli, Palombo, Dessena e Guberti a centrocampo, in attacco il recuperato Pazzini con Cassano. Mazzarri, invece si affida a De Sanctis, poi Grava, Cannavaro e Campagnaro in difesa, Maggio, Gargano, Pazienza e Dossena a centrocampo, in attacco Hamsik, Lavezzi e Cavani.
PRIMO TEMPO – Il Napoli parte subito bene con la Samp che appare piantata sulle gambe, ma la maggiore verve degli azzurri si traduci in traversoni sterili. Al 10’ ci prova Lavezzi su punizione, ma il suo tiro viene deviato in angolo. Un minuto più tardi c’è una percussione centrale di Lavezzi scatenato poi l'assist per Hamsik fermato in posizione millimetrica di fuorigioco. Al 18’ Cannavaro per un soffio non arriva di testa sul traversone dalla bandierina di Lavezzi. Al 19’ Grava sbaglia il passaggio per Cannavaro servendo Cassano, ma per fortuna Pazienza recupera e salva gli azzurri che si stavano mettendo in una brutta situazione. Al 23’ il tiro di Guberti smarcato in area di rigore da Cassano termina di poco fuori. Al 31’ il lancio in area per Cassano che cade chiedendo il rigore per una presunta spinta di Cannavaro, ma l'arbitro lascia proseguire con De Sanctis che ha bloccato la sfera. Al 33’ Campagnaro stoppa il tiro di Cassano pescato in area con un piede col Napoli. Al 34’ Grava salva su Cassano mandando in angolo sulla sinistra. Al 38’ il colpo di testa di Semioli, pescato in area da solo da un lancio dalla sinistra di Guberti, termina a lato. Al 41’ Campagnaro parte sulla sinistra, si beve tutta la difesa della Sampdoria serve al centro per Cavani che cicca clamorosamente la palla. Al 45’ il tiro dal limite di Dossena viene deviato in angolo da Curci, ma non c'è tempo di battere il corner perché l'arbitro, senza recupero, manda le squadre negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO – La ripresa inizia senza cambi. Al 1’ ruba palla Gargano e serve per Lavezzi che arriva al limite dell'area cercando qualcuno a cui servire, ma Cavani, il più vicino è dietro di lui e così prova il tiro in porta con la palla che termina alta sulla traversa. Al 9’ Gargano ruba palla al limite dell'area doriana, poi con Maggio libero a destra e Cavani a sinistra tenta il tiro personale che termina di qualche metro a lato. Al 13’ il tiro dal limite in diagonale di Cavani, bloccato a terra da Curci. Al 19’ il tiro cross di Guberti termina di poco fuori. Al 20’ Guberti mette i brividi al Napoli colpendo la traversa su tiro dal limite. Di Carlo effettua il primo cambio inserendo Mannini per Semioli. Il Napoli risponde al 27’ con la traversa colpita da Gargano su punizione dal limite, poi Curci salva su colpo di testa di Maggio con l'arbitro che poi non assegna l'angolo forse per la posizione di fuorigioco del centrocampista azzurro. Al 31’ Valeri assegna il rigore alla Sampdoria: Cassano partito in posizione di fuorigioco crossa in area dove De Sanctis esce e blocca, ma l'arbitro sebbene fossero lontani dall'azione fischia un fallo di Cannavaro su Pozzi, anche questo in fuorigioco netto perché davanti al difensore azzurro e così al 33’, anche se De Sanctis intuisce la traiettoria, Cassano porta i blucerchiati in vantaggio immeritatamente. Il Napoli reagisce subito e al 37’ su schema da calcio piazzato, Gargano serve per Hamsik liberatosi in area e di sinistro, in diagonale, trafigge Curci ristabilendo la parità. Passano pochi minuti e al 40’ su traversone preciso dalla sinistra di Lavezzi, Cavani, in area, di esterno destro trafigge Curci ribaltando il risultato a favore degli azzurri. Allo scadere esce Lavezzi ed entra Sosa. Al 46’ su calcio di punizione sulla destra battuto velocemente dalla Samp rischia con i blucerchiati che non riescono a concludere per un soffio e così alla fine dopo tre minuti e mezzo di recupero, Valeri, col triplice fischio finale sancisce la prima vittoria del Napoli in questo campionato ed in trasferta.
CONSLUSIONI – IL Napoli è apparso completamente trasformato e quello brutto visto con l’Utrecht è soltanto un brutto ricordo, resta il dubbio però se la bella prestazione non sia stata facilitata da una Samp visibilmente a terra sul piano della condizione rispetto agli azzurri. Certo la squadra era diversa rispetto a quella dell’Europa League ed in particolare non c’erano Sosa e Yebda dal primo minuto, giocatori che forse hanno bisogno ancora un po’ di adattamento prima di essere impiegati a tempo pieno, in modo da poter entrare completamente nelle idee del tecnico e negli schemi della squadra. Ottima la difesa con un super Grava che ha commesso una sola ingenuità che poteva costare cara e che è stata rimediata dal pronto intervento di Pazienza, per il resto tanta grinta anticipi e salvataggi. Su di tutti brilla la prestazione di Lavezzi a cui è mancato solo il gol: stasera era davvero imprendibile ed è suo l’assist per il vantaggio di Cavani. In ripresa Hamsik che ha ritrovato la via del gol anche se non è ancora al top; bene per tre quarti di gara Dossena, poi è calato, bene anche Gargano (che ha azzeccato due punizioni!) e Pazienza, ancora in ombra Maggio. Gli azzurri salgono a quota cinque in classifica e vincono a Marassi in serie A, dopo 15 anni (la precedente vittoria per risale al 2002 in serie B). Bella e difficile la rete di Cavani che si guadagna ‘la pagnotta’ anche se non ha brillato molto, ma si è fatto trovare pronto nel momento decisivo dimostrando di essere attaccante di razza. Il capocannoniere azzurro, alla sua terza rete in tre gare è da stasera anche capocannoniere del campionato insieme ad Eto’o e a Cassano (2 gol su rigore). Adesso che il Napoli si è sbloccato ed è tornato alla vittoria dopo due pareggi, si attende la vittoria in casa che speriamo possa arrivare già a partire da mercoledì sera nel turno infrasettimanale casalingo contro il Chievo.
A cura di M. Spampanato